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I comuni di Ladispoli e S.Marinella chiedono aiuti per i danni subiti dalle mareggiate

Chiesto lo stato di calamità naturale

Giampiero Baldi
Danila Tozzi
La quiete dopo la tempesta. Anzi il temporale. Per il litorale flagellato da pioggia e vento sono stati giorni d'inferno e ora si contano i danni. Il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, ha chiesto lo stato di calamità naturale e ha così commentato gli effetti delle mareggiate che hanno messo a serio rischio le coste già aggredite dal fenomeno dell'erosione.


«Danni pesanti - ha detto Paliotta - si sono avuti fino a San Nicola dove l'acqua ha raggiunto le fondamenta delle strutture degli stabilimenti balneari Velico e de Il Castello nonostante, nei mesi scorsi, siano stati effettuati degli interventi di protezione d'urgenza. In serio pericolo anche la parte di costa dove si trova il passaggio pedonale che porta alla villa imperiale di Pompeo. Nel fine settimana,inoltre, il lungomare centrale ha avuto dei danni molto gravi e l'acqua del mare è arrivata addirittura sulla strada. In pericolo anche la stabilità delle strutture dello Scorpion Bay e del Blue Marlin, stabilimenti dove la furia delle acque ha distrutto tutti gli arredi».
A Santa Marinella il Delegato alla costa e demanio Giambattista Boelis incontrerà oggi pomeriggio tutti gli operatori turistici che hanno le loro attività sul lungomare, per stabilire a quanto ammontano i danni causati dal maltempo che nei giorni scorsi si è abbattuto sulla cittadina. «Abbiamo effettuato con i tecnici dell'ufficio costa e demanio dei sopralluoghi per verificare i danni subiti da chi ha delle concessioni demaniali e commerciali - dice Boelis - dopo aver constatato l'entità dei guasti alle strutture turistiche con loro domani (oggi per chi legge) incontrerò gli operatori turistici per valutare anche con loro l'ammontare dei danni e poi emetterò un'ordinanza di calamità naturale. Inoltre - aggiunge Boelis - ricordo che è ancora possibile effettuare opere di protezione delle strutture, così come approvato nella delibera di giunta numero 463 che di realizzare opere non superiori al metro e cinquanta di altezza, rimuovere tali opere entro e non oltre il 30 aprile del 2009 in concomitanza con l'apertura della stagione balneare e non ostacolare in alcun modo la fruibilità degli arenili».
Per tutte le informazioni al riguardo quindi è possibile contattare l'ufficio demanio o recarsi sul sito internet del Comune di Santa Marinella. «Non appena la Regione Lazio avrà approvato la nostra richiesta di calamità naturale - conclude Boelis - informeremo nel dettaglio i cittadini sulle modalità di richiesta dei danni subiti».

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04/12/2008










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