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Provincia: i centristi vogliono le mani libere per le elezioni del 2010

Tra Udc e Pd solo un'alleanza di fine mandato

Tiziana Mancinelli
Primo incontro in Provincia tra la delegazione dell'Udc formata da Santucci, Bigiotti e Lucidi e il presidente Mazzoli per esaminare le concrete possibilità di stringere un accordo. L'Udc ha confermato le richieste iniziali, e cioè l'azzeramento della giunta e un nuovo programma.

«Se la maggioranza è diversa — ha fatto notare Santucci — il programma non può essere lo stesso». Ma la vera novità emersa dall'incontro, e che costituisce per molti versi l'elemento più interessante, è che tra Pd e Udc sarebbe solo un'alleanza di fine mandato e non politica. L'Udc si lascerebbe le mani libere per decidere nel 2010, quando si procederà al rinnovo del consiglio provinciale, con chi presentarsi, se con il Pd o con il Pdl. Sempre che quest'ultimo abbia deciso nel frattempo di riprendere quel dialogo con l'Udc attualmente chiuso a tutti i livelli istituzionali.
«Fare un accordo con il Pd per le prossime provinciali ci suscita delle perplessità — conferma Santucci — Se ci saranno le condizioni affiancheremo il centrosinistra in questo scorcio di legislatura per migliorare l'azione amministrativa. Non abbiamo chiesto deleghe particolari ma abbiamo chiesto di rivedere il piano provinciale dei rifiuti. Va ricontrattato poi il piano triennale delle opere pubbliche e migliorata la sicurezza delle strade che sono un colabrodo.
Anche la formazione non ci convince così come la commissione di tre tecnici che deve individuare l'area per il nuovo liceo scientifico».

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29/11/2008










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