Tanta difesa ma, finalmente anche delle buone scelte offensive. Il tutto naturalmente se si esclude completamente il terzo quarto di gara. Una parentesi nella quale, senza apparenti ragioni, la squadra si è completamente rilassata subendo prima il recupero (dal -11) e poi il sorpasso (+8) da parte dei piemontesi, con la "ciliegina" dei 35 punti incassati in soli 35 minuti.
Una parentesi però, perché per tutto il resto dell'incontro, in campo si è vista una sola squadra. Caparbia, ruvida, sorprendente ed anche coraggiosa. Era tanta la voglia di concretizzare al meglio il tanto lavoro fatto in palestra che, finora aveva portato solo pacche sulle spalle e poco altro. Una vittoria che come sempre accade nelle prestazioni delle compagini di Lino Lardo, nasce dal tanto sudore speso negli allenamenti e che è da ascrivere alla compattezza della squadra.
Nell'occasione però risulta difficile non parlare delle superbe prestazioni di alcuni degli amaranto celesti. Jerry Green, dopo un inizio stentato, è salito sulla pedana di direttore di un'orchestra che nell'occasione ha avuto più di un solista. La sorpresa è stato Jiri Hubalek, detto Giorgio, che dall'anonimato delle precedenti prestazioni ha trovato coraggio e tecnica per sostituire al meglio la serata di scarsa vena di Sklavos. Il giovane ceco ha scritto 17 a referto, conditi da 4 rimbalzi e tanta voglia di far bene. Giù il cappello.
Nelle vittorie si cerca anche il migliore in campo ma, ci scuseranno i puristi, nell'occasione non ce n'è uno solo bensì due: Pasco e Gigena. L'italo-argentino ha tirato fuori dal cilindro una prestazione "assurda": 21 punti di cui 18 nell'ultima frazione con ben 3 triple. Roba da tagliare le gambe a chiunque. Pervis Pasco invece ha impressionato per continuità in tutto l'arco dell'incontro.
Ne è venuta fuori la miglior prestazione stagionale per un giocatore di Legauno: 41 di valutazione, 25 punti con 12 su 13 al tiro e 15 rimbalzi (9 offensivi). Il tutto lo porta ora a comandare ben 5 classifiche di specialità: valutazione, tiri da 2, rimbalzi totali ed offensivi, schiacciate. Basterebbe questo a valutare il giocatore che però, seguendo passo passo, da agosto ad oggi, i consigli di Lardo, ha arricchito di molto il suo bagaglio tecnico e, per energia in campo, si è trasformato in un autentico leader. Qualcuno rimpiange ancora Donnell Harvey? Crediamo proprio di no.
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25/11/2008