Con tale iniziativa il circolo intende coinvolgere i cittadini, le forze politiche e le associazioni «nel percorso di cambiamento e trasparenza per eleggere una amministrazione vicina ai civitonici».
Ma con questa iniziativa il Pd ha imboccato decisamente una strada tortuosa e piena di insidie. Infatti mentre non c'è stato ancora alcun incontro con i Comunisti italiani e altri possibili alleati, sembra che ci sia stato già un abboccamento con Rifondazione Comunista che però non ha prodotto alcunché di positivo per motivi molto semplici.
Infatti i probabili candidati alle primarie dei partiti minori di centro sinistra non hanno i numeri sufficienti (che poi sono quelli che alla fine contano) per confrontarsi con i candidati proposti dal Pd, per cui un accordo significa solo avallare fin da subito le scelte che farà il maggior partito di centro sinistra. Inoltre non tutti all'interno del Pd sono favorevoli alle primarie, specie dopo l'esperienza di dieci anni fa con il confronto tra Testarelli e Ciarrocchi, che ha prodotto solo divisioni interne non ancora del tutto sopite. Inoltre c'è un consigliere comunale che ha dichiarato in più occasioni che si candiderà alle primarie solo se avrà la certezza di uscire vincitore, cosa che gli può garantire solo il Pd. Si ha quindi l'impressione che la strada intrapresa dal circolo del Pd serva solo a coprire decisioni già prese dall'alto sperando di ottenere il sostegno dei partiti minori, indispensabile per cercare di ritornare alla giuda della cittadina.
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18/11/2008