«Quando si fa arrivare la palla sul palo si può anche sbagliare ma gli errori più gravi li abbiamo commessi su tiri che non erano in programma». Il tecnico non boccia la squadra, «dopo Nervi ho visto una certa reazione», ma la rimprovera perché poteva fare molto meglio, «abbiamo perso un'occasione per fare punti e di questo dobbiamo essere arrabbiati». C'è stato un episodio che poteva cambiare la partita. Un rigore reclamato verso la fine del terzo tempo, con il Bogliasco avanti 7-5. «Quello e anche un altro - continua Pagliarini - per un fallo ricevuto da Nieves Urreli dove invece gli è stata fischiata palla in mano. Certi falli possono essere giudicati in diversi modi». Non sono mancati, invece, i rigori agli avversari. «Nella prima parte il Bogliasco ha faticato molto ed è rimasto in partita grazie a quei due rigori». La Snc era partita bene. Ha iniziato con molto dinamismo e tutto sommato ha giocato una buona gara. Attenta in difesa. Concentrata come chiedeva il suo allenatore. È calata un po' nel finale, quando era sotto di tre gol e aumentava la stanchezza. «Sono usciti fuori altri difetti che cercheremo di migliorare. Gli errori con l'uomo in più non sono stati gli unici. Mi riferisco alle iniziative personali e agli schemi non rispettati. Il Bogliasco ha dimostrato una maggiore attitudine a questo tipo di partite e noi non siamo stati altrettanto lucidi quando ci sono capitate le occasioni per segnare». Però ci sono le attenuanti; mancava Mauro Pagliarini e Alessio Buffardi ha giocato col mal di schiena. Adesso però deve arrivare la reazione con la Lazio. «Le condizioni di Mauro e Alessio mi preoccupano molto e c'è il rischio di non recuperali neanche per la partita di sabato che comunque dovremo provare a vincere. Per riuscirci servirà tanta carica, tanta voglia di fare e tanta tranquillità. È una partita importante ma non sarà l'ultima del campionato. Per battere questa Lazio serve la squadra che ha pareggiato con il Sori». In classifica il Bogliasco si è allontanato. La Lazio è ancora alla portata. Catania e Florentia sono lì. Il Latina è sempre ultimo.
Vai alla homepage
18/11/2008