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Sicurezza I sette organismi già esistenti creano un supergruppo per ottenere certezze sulla salute

Contro le antenne telefoniche in campo il «Comitato unico»

Emanuele Faraoni
Appuntamento al buio (erano le 17.30 passate) all'interno di un locale privato per i rappresentanti di tutti i Comitati cittadini antiantenna telefonica, Legambiente e Cittadinanza Attiva. Nella scorsa giornata ognuno dei sette Comitati esistenti in città ha nominato un proprio referente-portavoce eletto successivamente in seno al nuovo «Comitato unico», associazione neonata per fare fronte comune ad un problema di tutti.


Tra gli obiettivi primari proseguire con la raccolta firme per dare voce alla protesta e, soprattutto, sensibilizzare l'intera popolazione sulla criticità dei campi elettromagnetici i cui effetti sulla salute non sono ancora chiari. Inoltre il Comitato unico - che raccoglie piazza Tevere, Campo Reatino, via Fundania, via Aldo Moro, via Angelo Maria Ricci e Quattro Strade - a stretto giro invierà una lettera aperta al sindaco Giuseppe Emili in cui si chiederà la bonifica dei siti preesistenti con la sostituzione con tecnologie meno impattanti sotto il profilo ambientale e sanitario, come ad esempio le microcelle. Diversamente, senza mezzi termini, verranno adottati tutti gli strumenti di legge in possesso per proseguire la battaglia contro l'installazione di impianti Umts per la telefonia mobile. Tra le iniziative in agenda anche un volantinaggio in città per rendere tutti edotti che il fatto di non avere un'antenna in prossimità della propria abitazione non significa esserne fuori dal raggio di azione in quanto i campi elettromagnetici hanno una sfera di prossimità che supera i 4 km e si sovrappongono.
«E poi - riferiscono - basta con la retorica che non vogliamo le antenne ma utilizziamo lo stesso i telefonini: noi non chiediamo l'eliminazione di impianti che ormai sono indispensabili nella nostra società ma solo la loro sostituzione con tecnologie alternative». Un «focus group» molto importante per i Comitati cittadini in attesa dell'incontro con l'assessore all'Ambiente Antonio Boncompagni che ha annunciato l'avvio dell'iter per approdare, a stretto giro, ad un regolamento comunale ad hoc.
Intanto nell'occhio del ciclone rimangono i ripetitori di via Fundania e di via Ricci: nel primo caso l'ordinanza del sindaco ha permesso di arrivare alla sospensione dei lavori con la Vodafone che però a diffidato il Comune di Rieti chiedendo un congruo risarcimento danni mentre per via Ricci i lavori per l'attivazione dell'impianto sono stati praticamente ultimati. Ora si strizza l'occhio al Piano comunale antenne di Fara Sabina, un'azione politica forte che permesso di arrivare all'individuazione di due soli siti in accordo con la popolazione residente.

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17/11/2008










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