Un urto terribile avvenuto proprio mentre le due donne cercavano di attraversare la strada alle 7 del mattino in quel rettilineo dove la velocità degli automobilisti è sempre sostenuta. Per M. M. C. non c'è stato nulla da fare: è deceduta immediatamente sotto gli occhi di due medici di passaggio che hanno prestato i primi soccorsi.
Alcuni testimoni dell'accaduto hanno visto sull'asfalto, nel tratto stradale del chilometro 69.300, macchie che lasciavano pensare addirittura ad un carico di vernice finito a terra. Era invece il sangue delle rumene, una delle quali in seguito al colpo ha perso addirittura materia cerebrale. L'altra donna, M. M., è stata ricoverata per un politrauma ed una sospetta frattura del rachide. Non ha mai perso conoscenza ma non ricorda nulla di quanto le è capitato.
Per alcune ore dopo lo schianto mortale è stato giallo sull'investitore: un giovane a bordo di un'auto di colore grigio, come riferito dagli automobilisti di passaggio, dopo l'impatto contro le donne ha proseguito per la sua strada in direzione di Roma senza fermarsi. Polizia e carabinieri hanno subito disposto lungo la consolare alcuni posti di blocco nel tentativo di individuare l'auto con a bordo l'investitore.
Un giovane reatino di 26 anni che lavora a Monterotondo che, forse, è stato preso dal panico e non è riuscito a fermarsi per prestare i soccorsi. Più tardi si è invece presentato spontaneamente ai carabinieri ed ha raccontato i fatti. La Salaria è rimasta bloccata fino alle 9.30 in entrambe i sensi di marcia per consentire alle forze dell'ordine, alla polizia municipale e ai vigili del fuoco di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e di bonificare l'asfalto.
Vai alla homepage
25/10/2008