Le indagini sono partite nel luglio 2007, quando la moglie del vetrallese si fece medicare a Belcolle per varie contusioni giudicate guaribili in 7 giorn.
Interrogata dai militari, la donna, ormai esasperata, raccontò delle continue vessazioni e percosse subite da quando si era sposata, nel 2005. In particolare la donna ha raccontato che il marito, spesso in preda ai fumi dell'alcool, la minacciava, la insultava e l'aggrediva fisicamente anche di fronte ai figli ancora in tenera età, ai quali peraltro, faceva mancare i necessari mezzi di sostentamento. Il racconto, fatto di violenze e percosse anche con la cintura dei pantaloni, una mazza da baseball e mozziconi di sigaretta, è stato puntualmente riscontrato dai carabinieri che, con i loro accertamenti, avevano consentito che la magistratura disponesse l'allontanamento dell'uomo dall'abitazione familiare. Questa misura cautelare, nell'ultimo periodo, non è apparsa però idonea a frenare il marito violento che negli ultimi tempi ha nuovamente minacciato la donna di sottrarle i figli, inducendo la magistratura a disporre i domiciliari.
I carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno invece arrestato due senegalesi che non avevano ottemperato all'ordine di espulsione. Per altri due avviate le pratiche per l'espulsione. Un 33enne di Grotte Santo Stefano è stato invece denunciato per possesso di un fucile da caccia regolarmente acquistato ma mai denunciato. Infine è stato denunciato un 20enne di Viterbo per guida in stato di ebbrezza.
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25/10/2008