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Spogliatoi

Lardo: «Bene lo stesso perché ho visto l'orgoglio»

Fabrizio Rosati
Forse basterebbe partire dalle statistiche per capire la sconfitta della Solsonica ad Avellino: 2 su 8 da tre contro le 11 triple degli irpini. E poi, i tre falli antisportivi ed un tecnico sanzionati ai danni degli amaranto celesti.

Ma forse la vera risposta sta nel parziale del primo quarto conclusosi sul 29 a 12. Come dire che la Solsonica ha perso in avvio di gara una partita che senza quel -17 poteva anche avere un finale diverso.
Non recrimina però Lino Lardo al termine dell'incontro. «Bisogna essere obiettivi. Siamo stati bravi a contenere il passivo ma i valori in campo sono questi. Avellino è squadra da eurolega e noi invece dobbiamo mangiare ancora tante pagnotte. La vittoria su Montegranaro non ci aveva certamente illuso sul lavoro che abbiamo ancora da fare».
Nonostante un inizio stentato, Sklavos si è dimostrato ancora il leader della Solsonica. «Vangelis, - prosegue Lardo - è partito male come tutti ma poi è cresciuto tantissimo. Dobbiamo trovargli delle alternative perchè è impensabile che possa giocare sempre 40 minuti così intensi. Nella seconda parte abbiamo comunque migliorato in difesa, giocato meno molli rispetto alla prima frazione. La differenza è stata nel diverso atteggiamento difensivo tra le due parti di gara. È chiaro che dobbiamo essere concentrati e reattivi per tutto l'arco dell'incontro. Comunque va bene così perché se è vero che abbiamo subito nella prima parte poi ho visto una bella reazione da parte di tutti. È una squadra, la nostra, che ha orgoglio ma che deve ancora fare dei miglioramenti sia mentali che tattici».

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20/10/2008










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