Ne fanno parte il sindaco Gianni Moscherini, i consiglieri di maggioranza Mirko Cerrone, Claudio La Camera, Pasquale Marino e di opposizione Vincenzo Gaglione (che ne è il presidente), Roberto Bonomi, Alessio Gatti, Alessandro Manuedda. Un tentativo quindi di costruire insieme il percorso per ricondurre sui giusti binari, è proprio il caso di dirlo, con più direttrici sulle quali operare.
«L'impegno delle Ferrovie su questo territorio - ha detto il primo cittadino - è determinante per lo sviluppo della logistica, per i servizi ai cittadini e per i livelli occupazionali. Storicamente le Fs sono state fonte di lavoro, ma il numero di dipendenti impegnati si è ridotto drasticamente a causa di scelte sbagliate e dell'incapacità di cogliere le opportunità. Ne è un esempio la divisione navigazione, con una mancata ristrutturazione avvenuta epr scarsa fiducia nello sviluppo del porto e per l'ostinatezza a non coinvolgere i privati. Altro comportamento incomprensibile vi è stato sulla Civitavecchia-Capranica-Orte, fortunatamente l'assessore Dalia ha portato a casa un buon risultato facendo inserire la tratta nelle linee ferroviarie europee ed ora, anche grazie all'entusiastico consenso dei Comuni, ci stiamo battendo insieme a tutto il Centro Italia per vedere realizzato il Corridoio 5-Sud, che comprende il collegamento ferroviario diretto Civitavecchia-Ancona».
Altra nota dolente il pendolarismo. «Si stanno raggiungendo livelli di inciviltà nel servizio erogato - ha tuonato Moscherini - e la situazione si è aggravata per il crescente numero di croceristi. Infine c'è necessità che il centro merci sia spostato per ragioni logistiche più vicino al porto, come la stazione passeggeri deve essere realizzata nelle immediate vicinanze della darsena traghetti, per liberare quella centrale dalla pressione di passeggeri e croceristi».
Giudizio negativo sullo stato dell'arte in città, in materia di impegno delle Ferrovie, anche dall'opposizione. «Le valutazioni del sindaco sono un'analisi oggettiva - ha spiegato Gaglione, che della commissione sarà il presidente - e il lavoro del tavolo che abbiamo insediato è volto proprio a spingere Rfi a stare al passo con i tempi sul nostro territorio. Lo faremo anche convocando tutti gli attori che possono essere interessati ad un processo sinergico di sviluppo».
«Dobbiamo convincere Rfi - ha aggiunto per la maggioranza il consigliere Marino - a rivedere i piani aziendali e promuovere investimenti su questo territorio, che è in forte espansione».
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11/10/2008