Individuare la strada giusta non sempre è facile. Se lo strumento idoneo ha un funzionamento «a bando» è necessario attenderne la pubblicazione e l'apertura dei fatidici termini per poter sondare la reale opportunità di accedere all'aiuto. Se lo strumento ha un funzionamento a sportello, invece, la necessità dell'apertura del bando non c'è e si può procedere, per certi versi, evitando l'attesa. L'importante, in questo caso, è possedere il requisito. Di disoccupazione, ad esempio, come accade per la legge regionale 19/1999, che concede aiuti a giovani disoccupati che vogliano intraprendere un'iniziativa nei principali macrosettori. Con il cosiddetto prestito d'onore, quindi, intraprendere si può. E lo si può fare nel commercio, come nell'artigianato, nei servizi alla persona come nei servizi alle imprese. Diciottesimo anno di età, residenza nella regione Lazio, iscrizione al centro per l'impiego, età massima 35 anni: questi i requisiti formali minimi ed essenziali per tentare la carta dell'utoimprenditorialità agevolata. L'aiuto? 30.000 euro di cui la metà a fondo perduto e la metà da restituire in cinque anni ad un tasso decisamente agevolato. Non la panacea di tutti i mali ma una base da cui partire. Per finanziare l'investimento di start up e per provare a cambiare vita. Diventando imprenditore.
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03/10/2008