Sorride Erika Bello lanciata verso il 59° Campionato Europeo da venerdì ad Atene, sul bacino olimpico di Skinias, un passo da Maratona.
L'azzurra - nata, cresciuta e diventata a Civitavecchia una delle migliori vogatrici italiana - li affronterà sul doppio assieme a Gabriella Bascelli, la singolista settima alle Olimpiadi di Pechino, con la quale domenica scorsa ha riconquistato a Varese il titolo tricolore assoluto, già loro nel 2007.
«Mi è sembrato di rivivere a non stare attenta a tutto a tavola e potermi concedere anche un bicchiere di vino. Quella del peso leggero è una vita difficile», spiega Erika il cui peso standard è oltre 61 kg ma per affrontare le gare p.l. è dovuta scendere fino a 58.
La trasferta in Grecia avrà però altre difficoltà, a cominciare dal colpo di remo che Gabriella ha ricevuto domenica sulla schiena in uno scontro con un'altra imbarcazione mentre si preparava alla finale del singolo assoluto, poi vinto: «Non dovrebbe risentirne - assicura la Bello che nel doppio è a capovoga - Per sicurezza si è andata a far controllare a Bracciano dal dottor Fanton che ha in cura molti canottieri azzurri con problemi osteo-ortopedici».
Ci saranno poi le avversarie, in prima fila la singolista bulgara Neykova (neo campionessa olimpica a Pechino) che scenderà in acqua anche nel doppio assieme alla connazionale Boncheva; poi altri sei equipaggi, tra cui le pericolose ucraine Dementyeva e Tarasenko che ai Giochi cinesi vinsero la piccola finale, strapazzando le nostre Sancassani e Schiavone.
«Non sarà un Europeo facile, dopo una prima edizione così così il Campionato continentale è tornata una gara appetita anche dai grossi calibri. Il nostro obiettivo è il podio».
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17/09/2008