Mannarino, Fiaschetti e soci non hanno certo digerito la prestazione sfoderata dalla squadra nell'ultimo turno di campionato e sono ora alla finestra in attesa di un consistente reazione, da parte di una rosa costruita per puntare alla promozione.
«Con giocatori così, la Serie D sarà una passeggiata» avevano pensato in molti, ma la realtà purtroppo è un'altra. La squadra, in queste prime due giornate ha fatto più fatica del previsto e come se non bastasse, beffa tra le beffe, domenica scorsa si è vista scavalcare dai cugini della Flaminia, in cui l'operato degli ex Farris, Gagliarducci e dell'ex tecnico gialloblù Pochesci si sta rivelando di fondamentale apporto.
In casa Viterbese pare dunque essere giunta l'ora di invertire nettamente la tendenza e contro il Guidonia, gli uomini di Silipo dovranno dimostrare di essersi ormai calati nella dura realtà della Serie D: «Abbiamo analizzato attentamente la sconfitta — spiega Fimiani — e abbiamo ragionato sugli errori commessi. Certamente, il campo e le decisioni arbitrali ci hanno condizionato molto, soprattutto perché sono arrivate nel nostro momento migliore. In ogni caso non dobbiamo nasconderci dietro a un dito; dobbiamo metterci in testa una volta per tutte che la Serie D non è una passeggiata e che ogni gara sarà una battaglia. I campi che ci attendono potrebbero essere anche peggiori di quello di Monterotondo, perciò prima ci abituiamo a questa realtà meglio sarà per tutti».
Interpellato poi sui giovani presenti in squadra, il capitano aggiunge: «Credo che per loro giocare la Serie D con la maglia della Viterbese sia una grande opportunità e mi auguro che usino quest'occasione per dimostrare di valere anche le categorie superiori. Noi giocatori più esperti, dal canto nostro, dobbiamo rimboccarci le maniche e aiutare questi ragazzi a tirar fuori il meglio».
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17/09/2008