«Certamente più sicuro - spiega l'azzurrino - e cosciente delle mie possibilità. L'esperienza europea mi ha aiutato molto e personalmente è stata ottima. Forse per altri non è certamente il risultato che ci aspettavamo ma per me che ero praticamente un esordiente è diverso. Non pensavo di partire titolare e di restarci fino alla fine del torneo. Avendo il numero 13 credevo che cominciasse Turiello, invece il mister quando siamo arrivati a Istanbul mi ha detto di prepararmi perché avrei giocato la prima partita con la Gran Bretagna. Ho dato il massimo sperando di convincerlo a farmi giocare anche con la Croazia e ci sono riuscito. Credo di aver conquistato la sua fiducia perché da allora mi ha fatto giocare sempre».
L'unica partita dove ha diviso la porta con il napoletano è stata quella con la Francia. «Ed è stata anche la più brutta che abbiamo giocato - continua - rischiando di perdere e di fare una figuraccia. L'abbiamo presa sottogamba, pensando che sarebbe stata facile e invece loro sono entrati determinati e ci hanno messo in grande difficoltà. In porta ha cominciato Turiello e io sono entrato nel terzo tempo. La partita si era messa male e fortunatamente siamo riusciti a vincerla. Anche con la Croazia potevamo vincere. Giocavamo bene e senza qualche nostro errore e qualche decisione arbitrale sarebbe andata diversamente. Con la Serbia, invece, siamo andati subito sotto 6-1 e non c'è più stato modo di riprenderci ma eravamo scarichi mentalmente e demoralizzati dalla sconfitta con la Croazia. Anche gli incroci non ci hanno favorito, al contrario di altre squadre che hanno trovato la strada più facile. Il successo con l'Ungheria in parte ci ha ripagato perché preso singolarmente è un buon risultato».
In Turchia Del Lungo ha imparato molto anche guardando giocare le altre squadre. «Una esperienza positiva anche sotto questo aspetto. Mi ha impressionato il Montenegro che si è dimostrato compatto e pieno di ottimi giocatori, mi sono piaciute Croazia e Serbia che alla vigilia erano favorite».
Nel 2008 tante soddisfazioni per Del Lungo e tra un mese il debutto in serie A1. «Meglio di così quest'anno non poteva andare. Prima la promozione, poi gli Europei da titolare. Sto acquistando sempre più fiducia e sto dimostrando quello che valgo dopo un anno di fatica con Marco Pagliarini e Aurelio Baffetti che mi hanno aiutato e ai quali devo molto. Spero di giocare e far bene anche in A1 dove ci aspetta un campionato difficilissimo ma bellissimo. Se dovessi dare un voto a questa mia stagione, darei otto».
Ai campionati europei juniores l'Italia si è classificata seconda nel suo girone e settima nella classifica generale. Ha perso soltanto contro Serbia e Croazia (che ha affrontato due volte), finite rispettivamente terza e quinta, e ha battuto Gran Bretagna, Germania, Francia e Ungheria. La Spagna che è arrivata in finale, dove è stata battuta dal Montenegro, ha avuto il cammino molto più facile e aveva perso male la partita d'esordio con l'Ungheria.
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17/09/2008