Buon inizio per le scuole di Poggio Mirteto. Ieri il sindaco Fabio Refrigeri, insieme al vice sindaco e assessore alla Scuola Andrea Arcieri, ha fatto il giro delle scuole per accogliere gli studenti che cominciano la scuola primaria e secondaria di I e II grado. «Alla primaria Volpicelli l'accoglienza si è svolta nella nuova palestra - ha spiegato Refrigeri - I lavori sono terminati ieri. Sono anni difficili di tagli e riduzioni, ma la scuola è una nostra priorità». I prossimi lavori riguardano la scuola media «Marchese N.G. Pepoli» per adeguamento, messa a norma e superamento delle barriere architettoniche: «Questi lavori avranno un costo di 136.000 euro, 94.000 dei quali arrivano da un finanziamento regionale». Novità per il Polo Didattico è la prima classe dell'Istituto per Geometri con 33 ragazzi: «Avremmo voluto due sezioni per rispondere meglio alle esigenze del territorio ma ne abbiamo ottenuta solo una - ha affermato la preside Caterina Femia - Il clima comunque è sereno e le attività sono partite bene». Un grande lavoro aspetta Femia, preside dell'Itc e dell'Itcg «Bonfante», e reggente del Liceo Scientifico, Linguistico e delle Scienze Sociali «da Catino» e dell'Ips «Strampelli» del Polo di Poggio Mirteto. Ieri era giornata di accoglienza al «da Catino». I più grandi hanno fatto da tutor. Al primo anno c'è stata attività di conoscenza. L'accoglienza è rivolta anche ai genitori oggi e domani pomeriggio. Novità apprezzata dagli studenti è il bar, esterno alla scuola.
Primo giorno anche per gli insegnanti: «Ho ritrovato una classe che era vivace lo scorso anno e quest'anno è ancora vivace - ha detto il prof. di religione Emidio Tornillo - Ma è una buona classe». «Sono uno dei rappresentanti d'Istituto ma mi dimetterò perché ho gli esami e devo studiare», ha affermato Davide Ballone, VA delle Scienze Sociali. Flavio della V Tien del «Vanoni» ancora non pensa agli esami e si professa contrario al voto in condotta: «Si dovrebbe separare la condotta dal rendimento scolastico». Preoccupato per gli esami e favorevole al voto in condotta è il compagno di classe Stefano Turriziani: «È giusto che a scuola non ci sia chi fa confusione e non permette agli altri di seguire la lezione». «Sono d'accordo per il voto in condotta - ha detto il rappresentante d'Istituto del Bonfante Marco Meridiani, VA - Bisogna regolare i comportamenti degli studenti». «Credo che a scuola ognuno debba tenere il giusto comportamento, ma il voto in condotta non è la soluzione» - ha detto Sara Gerini, VB, rappresentante d'Istituto dello «Strampelli». Sui banchi anche i ragazzi dell'Istituzione Formativa Rieti.
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16/09/2008