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Matteo Roggi
È ormai diventato il vero giallo dell'estate lo stadio «Fattori». Come non bastassero le polemiche nate dopo che il Civitavecchia è stato costretto a giocare a porte chiuse domenica scorsa il match di Coppa contro l'Astrea.

Ma il bello anzi, il peggio, doveva ancora venire. Ieri nel tardo pomeriggio, dalla Capitale ed in particolare dagli uffici di via Po, sede del Comitato Interregionale, è rimbalzata una voce che se trovasse conferma renderebbe di nuovo accesso il conflitto tra la dirigenza nerazzurra e l'amministrazione comunale.
Il «Fattori» non sarebbe a norma. In poche parole dagli uffici della Federazione, dopo aver ricevuto il verbale attestante la riunione della commissione di vigilanza, avrebbero accertato, proprio alla luce di quanto scritto nel verbale, la mancanza di alcune prescrizioni. In poche parole e questo rasenterrebbe il ridicolo, sarebbe del tutto assente la rete divisoria, nella gradinata popolare, tra ospiti e supporter locali ma addirittura la certificazione degli scarichi a terra e addirittura sugli impianti elettrici. Anche qui, per la verità di confusione ne regna molta.
Raggiunto telefonicamente, il presidente nerazzurro Umberto Tersigni che, in mattinata aveva incontrato il sindaco Moscherini e l'assessore allo Sport Fanciulli raggiungendo una sorta di armistizio reciproco, non ha voluto commentare la vicenda, preferendo chiudersi in un silenzio che ha il sapore dell'amarezza.
Ma cosa succederà? A quanto sembra, questa nuova tegola avrebbe anche fatto arrabbiare e non poco lo stesso assessore allo Sport, preso alla sprovvista e spiazzato da questa novità. Il rischio a questo punto, viste le considerazioni della Federazione non è quello di giocare le partite a porte chiuse, ma di costringere l'undici nerazzurro a migrare in un altro campo, fino a quando i rilievi mossi, evidenziati anche dal verbale della commissione, non siano risultati. In parole spicciole, fino a quando i lavori non saranno realizzati.
Impresa non impossibile, ovviamente ma considerando che siamo a venerdì e mancano pochi giorni al debutto casalingo (14 settembre e guarda il caso contro l'Astrea), il pessimismo ovviamente non manca. Di sicuro quest'anno per lo stadio Fattori non c'è pace, una sorta di maledizione. Ma ora la speranza è che tutto si risolva per il meglio e in tempi brevi anzi, brevissimi. Emigrare in altri lidi sarebbe davvero troppo.

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05/09/2008










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