La caccia sarà consentita tre giorni a ogni settimana. Inoltre, con l'accordo siglato di interscambio dei cacciatori con Umbria e Marche, sono aumentate anche le residenze venatorie concesse dalle Province di Viterbo e Rieti, rispettivamente nel numero di 840 e 1.200. Nello specifico la Regione Umbria prevede l'ammissione nei propri Ambiti Territoriali di Caccia (Atc) di un numero di cacciatori non residenti pari al 6 per cento dei posti disponibili per tutte le forme di caccia consentite e al 4 per cento per la caccia alla selvaggina migratoria. L'accordo con la regione Marche stabilisce invece l'ingresso di un numero di 300 cacciatori residenti nel Lazio. I cacciatori laziali che richiedono la residenza venatoria negli Atc di Umbria e Marche possono esercitare la caccia a tutte le specie consentite dal primo giorno della stagione venatoria fissato dalle regioni ospitanti.
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31/08/2008