Una anziana signora che si stava recando a fare delle compere venne affiancata da un giovane il quale con uno strattone le portò via la borsa che conteneva un portafogli con diverso contante (soldi che servivano per gli acquisti), documenti e chiavi.
La poveretta, colta di sorpresa, urlò e chiesero aiuto. Alcuni passanti chiamarono attraverso il 113 la questura e sul posto giunsero delle Volanti e delle auto civetta della squadra mobile.
La malcapitata in stato di shock venne portata in questura, dove descrisse alcuni importanti tratto somatici dello scippatore.
La squadra mobile agli ordini del dirigente dottor Fabio Zampaglione avviò le indagini per l' identificazione del malvivente, ma alcuni giorni dopo l'episodio, quando la vittima dello scippo ebbe superato lo stato di shock derivato dall'episodio venne invitata in questura dove nel corso di lunghe chiacchierate dall'apparenza informali, gli agenti riuscirono a capire che la poveretta prima aveva fatto degli acquisti in un negozio e mentre pagava vicino a lei c'era un ragazzo con un braccio ingessato che aveva notato i soldi contenuti nel borsello prelevati il giorno prima alle Poste per effettuare degli acquisti importanti.
La polizia quindi è riuscita ad incastrare i due che tra l'altro nel corso delle indagini sono stati riconosciuti da diversi testimoni. Ieri l'arresto. Entrambi hanno %@ottenuto dal magistrato gli arresti domiciliari.
Si è conclusa così dopo circa cinque mesi una vicenda che aveva destato non poco clamore nel quartiere dove vive l'anziana.
Il fenomeno degli scippi costituisce un problema che non va sottovalutato anche se l'attività delle Forze dell'ordine nella Tuscia ha sempre dato ottimi risultati sia in fatto di prevenzione sia in tema di repressione.
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06/08/2008