Un appuntamento con il teatro, per il Tuscia Operafestival, con questo intenso e coinvolgente spettacolo interamente prodotto e realizzato da artisti viterbesi, da Elda Martinelli e Alfonso Antoniozzi che hanno tradotto il testo di Cocteau curandone l'adattamento teatrale, ad Arcangelo Corinti che ha firmato la regia e il progetto scenografico, ai due straordinari protagonisti del lavoro, il pianista Luigi Gentile e Laura Leo, noto personaggio del mondo del cabaret, torinese di nascita ma viterbese d'adozione. Lei, Laura Leo, in scena con un monologo denso che è andato avanti per 45 minuti, ha emozionato gli spettatori interpretando con estrema bravura il personaggio femminile che Cocteau ha creato negli anni '30, '40 delineando la figura della cantante francese Edith Piaf, alla quale il testo è dedicato. A fare da contrappunto alla recitazione, concitata e suggestiva, le canzoni della stessa Piaf eseguite da Laura Leo, cantante oltre che attrice, con un timbro che ricorda la voce della Piaf e una tecnica vocale che le permette di esprimere la tenerezza e il dolore contenuti nei brani. Da vera professionista del palcoscenico, Laura Leo ha calamitato con grinta e dolcezza l'attenzione del pubblico. Grande l'interpretazione di Luigi Gentile, il «bell'indifferente» della storia di questo amore vissuto come sentimento estremo, che continua a suonare il suo piano e a comporre la sua musica. Tanti applausi.
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06/08/2008