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Il responsabile del servizio veterinario della Asl di Viterbo Chiatti illustra le iniziative per tenere sotto controllo il fenomeno

«Così argineremo il randagismo»
Si punta sulla sterilizzazione: sette Comuni hanno aderito all'interessante progetto

Wanda Cherubini
Il randagismo è un problema che si fa sempre più sentire nella Tuscia. Il responsabile del servizio veterinario della Ausl di Viterbo, Chiatti, spiega: «Il problema non è di lieve entità nel nostro territorio. Da quest'anno è partita un'iniziativa volta a limitarne il fenomeno.

Si tratta - prosegue - di un progetto sostenuto dalla Regione Lazio con i soldi che si ricavano dalla legge quadro sul randagismo (la 281) che prevede fondi destinati ai canili. Dal momento che nella nostra regione i canili sono sufficienti, la Regione Lazio ha pensato di destinare questi contributi ad interventi di sterilizzazione. Quest'ultima è un atto importante per prevenire il randagismo. Anche per i gatti il servizio funziona molto bene, soprattutto lungo il litorale di Tarquinia e Montalto ed anche per i cani la sterilizzazione procede positivamente, grazie all'impegno di una nostra apposita èquipe che lavora in tutta la provincia. Per una serie di categorie deboli, come gli anziani, poi eseguiamo la sterilizzazione ad un prezzo ridotto. Nella nostra provincia - ha precisato Chiatti - abbiamo portato avanti questo progetto attraverso una convenzione con i Medici veterinari italiani. Abbiamo sposato questa iniziativa anche perché ci permette di avere una rete di informazioni più capillare. Per quest'anno, però, solo 7 Comuni hanno aderito al progetto e Viterbo, purtroppo, lo ha fatto troppo tardi, quando i termini per l'adesione erano già scaduti. I progetti di sterilizzazione stanno aspettando l'approvazione della Regione, ma credo che partiranno presto, già a settembre. Speriamo, però, per il prossimo anno di allargare questa iniziativa a tutti i Comuni del Viterbese». E riguardo all'altra nota dolente, che purtroppo, come ogni estate colpisce gli animali, ovvero gli abbandoni, nella Tuscia la situazione come sta andando? «Non si sono registrati al momento fenomeni di abbandoni maggiori o rilevanti rispetto agli anni passati - risponde il responsabile veterinario della Ausl - Certo l'estate non è ancora finita, ma speriamo che la situazione si mantenga così. Intanto, abbiamo sensibilizzato con una serie di iniziative i giovani nelle scuole al rispetto dei propri amici a quattro zampe, sperando che da adulti sappiano continuare a farlo». Infine, il dott. Chiatti, ricorda che in caso di decesso del proprio cane, essendo un animale d'affezione, quest'ultimo può essere seppellito nel proprio terreno, contrariamente agli altri animali».

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05/08/2008










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