I più caratterizzanti sono iniziati nell'antivigilia di domenica. Il «Manocchio», gran covone di spighe di grano a mazzetti, circa sei quintali, pazientemente legate è stato così, come sempre, preparato domenica, entrerà con il toro sul sagrato. Terminata la legatura, è iniziato uno spettacolo itinerante in giro per le frazioni accompagnato dal gruppo folk «Falacrina» di Cittareale, a distribuire grano per gli addobbi. Ma lo spettacolo, attrattiva per una gran massa di meravigliati curiosi, è quello della «Trebbiatura Antica» con la famiglia Lepidi. Iniziato nel tardo pomeriggio di domenica si è ripetuto anche ieri davanti ad una folla incantata dalla fuoriuscita del grano dalla bocca della vecchia macchina, raccolto in sacchi. Un'operazione antica, ancora negli occhi dei molti anziani presenti. La sua pratica, infatti, per avere l'elemento essenziale alla sopravvivenza dopo la mietitura, si è svolta fino a solo qualche decennio fa.
Nella stessa sera di domenica numerosi i poeti del canto a braccio di tutto il centro Italia a dar vita alla 21esima Rassegna di Poesia rievocativa della vita agro-pastorale di tempi passati. Pochi minuti dopo la mezzanotte sono partiti per il monte Borragine i solcatori. Giovani che fino al mattino seguente hanno tracciato, a mano, un solco lungo qualche chilometro, perfettamente rettilineo, dai piedi di una biffa di faggio alta venti metri sulla cima, fin nei pressi della chiesa. Ed è qui l'appuntamento per oggi, a mezzogiorno, con l'atteso finale della triplice genuflessione del magnifico esemplare di toro maremmano, Azeglio, alla sua terza esibizione.
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05/08/2008