Il tribunale di Rieti può ancora considerarsi a misura d'uomo e quindi un ambiente ben vivibile». Anche la mole del contenzioso arretrato preoccupa: «Le situazioni di arretrato che sussistono - continua la dottoressa Giovanrosa - sono davvero esigue. La gestione complessiva del tribunale non lascia punti di attacco alla luce della serietà e della professionalità che si riscontra». Il decreto «Blocca-processi»? «Non sarebbe una soluzione reale ai problemi della giustizia. Le ripercussioni locali credo addirittura che sarebbero controproducenti». Sulla stessa lunghezza d'onda l'avvocato penalista Morena Fabi: «Uffici e cancellerie dispongono, a mio avviso, di personale adeguato». Anche l'eventualità di una nuova sede mette tutti d'accordo. «Sarebbe molto funzionale rispetto a un discorso di spazi. Basti pensare che spesso l'udienza del gip viene effettuata nell'angusta ex pretura». Discorso a parte per la sede distaccata di Poggio Mirteto. «È un tema - continua l'avvocato Fabi - di somma urgenza. Inoltre è necessario l'incremento di personale poiché è fortissima l'influenza romana sul tribunale sabino».
E il «Blocca-processi a Rieti? «Forse avrebbe addirittura riscontri negativi. Anni fa si accumulò un po' di arretrato con l'arrivo dei nuovi sostituti procuratori ma il gap è stato ampiamente colmato».
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02/08/2008