La situazione occupazionale è abbastanza stabile con 2.940 nuovi ingressi e 2.710 uscite dal mercato del lavoro locale (+230 unità), con un tasso di crescita dello 0,7%, di poco inferiore a quello fatto registrare nel Lazio (+1,2%) e in Italia (1%). Ma questo dato è comunque inferiore a quello del 2007 (+1%) e del 2006 (+1,9%), segnale di una fase non propriamente brillante del sistema produttivo provinciale.
Saldo negativo nel complesso per industria e costruzioni (-0,9%), e nello specifico -0,7% per l'industria alimentare e bevande, -2,8% per ceramica e -0,5% nelle costruzioni. In crescita, invece, i posti di lavoro per l'industria meccanica e del legno, che con un +3% si confermano le uniche in grado di creare nuovi posti di lavoro. In fermento anche il comparto dei servizi (+1,8%), in particolare negli alberghi e ristoranti (+3,7) e nel commercio all'ingrosso e al dettaglio (+2,7%).
Per quanto riguarda la tipologia contrattuale dei nuovi assunti, in controtendenza con il dato nazionale, si registra sempre di più una diminuzione dei contratti a tempo indeterminato a vantaggio di quelli a tempo determinato. Infatti, si prevede che il 30,2% delle assunzioni avverrà con un contratto a tempo indeterminato (nel 2007 erano il 38,5%) e il 54,4% con un contratto a tempo determinato (43,3% nel 2007). Per il 30% dei dipendenti a termine si prevede una trasformazione in lavoratori a tempo indeterminato nel corso del 2008. Diminuisce l'apprendistato (14,3% contro il 17,6% nel 2007).
Il 13,9% delle assunzioni riguarderà le professioni tecniche, il 30,3% sarà coperto da professionisti qualificati nelle attività commerciali e nei servizi, il 7,1% da impiegati, il 21,7% da operai specializzati e il 15,4% da conduttori di impianti.
In calo le assunzioni di personale extracomunitario.
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19/07/2008