«Rubano nelle nostre case e succede anche ai Terzi, a Valcanneto, a Ceri. Ma non basta. Hanno preso di mira le tombe dei nostri cari portando via vasi, fioriere, raffigurazioni sacre incastonate nelle lapidi e persino le lettere di rame e ottone che ricordano il nome del defunto. Una cosa vergognosa. Da tempo - ha proseguito Bucchi - abbiamo richiesto all'amministrazione comunale la presenza di un custode durante l'orario di apertura al pubblico per scoraggiare qualche malintenzionato e dare maggiore sicurezza ai visitatori, in maggior parte donne e bambini. Speriamo in un segnale da parte del comune».
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16/07/2008