«Il decreto del ministro Brunetta - spiega il consigliere di Sinistra Democratica - ci obbliga a non realizzare passivi di bilancio per due anni di fila, pena l'obbligo della vendita delle nostre municipalizzate, eventualità che noi come sinistra, ma penso tutte le forze politiche, vogliamo evitare. Superato lo scoglio positivo dei lavoratori precari, ci sarebbe comunque piaciuto che si potesse arrivare a un documento condiviso con le parti sociali. Non può avvenire e questo è un vero peccato». Riguardo i cda, Piendibene riafferma la necessità di «assumere» persone competentti: «Ne basterebbero tre - afferma - preparate e senza vincoli politici. Mi piacerebbe che i manager passassero al vaglio del consiglio comunale con i loro curriculum e una riduzione sensibile dei compensi: di manager strapagati ne abbiamo avuti tantissimi e non hanno fatto bene il loro lavoro».
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13/07/2008