La preoccupazione dei lavoratori dell'azienda privata «Croce Amica srl», che gestisce il servizio di emergenza sanitaria, è che entro questo mese, alla scadenza degli affidamenti, si trovino senza lavoro. Per far fronte alle difficoltà economiche in cui versa la sanità laziale sembra che si voglia cambiare concedendo l'incarico alle associazioni di volontariato che operano nel settore. A lanciare l'allarme è l'Ugl di Rieti: «È indispensabile - sostiene il segretario generale Matteo Simeoni - che l'Asl di Rieti intervenga a tutela dei 18 lavoratori impiegati in tali servizi, alcuni dei quali operano nel settore da oltre 20 anni e che avrebbero difficoltà a trovare una ricollocazione a causa dell'età. Il nostro auspicio è che l'Ares provveda ad affidare il servizio di emergenza sanitaria ad aziende che hanno garantito equipaggi di 3 operatori (autista, barelliere, paramedico) e che hanno sempre riassorbito o mantenuto il personale che in precedenza era occupato sul medesimo servizio».
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10/07/2008