È durissima la presa di posizione del consigliere comunale e vicepresidente della commissione sul controllo analogo Francesco Serra (Pd) sullo scandalo Cev. «Come opposizione abbiamo sempre chiarito, in tutte le sedi, a cominciare dal consiglio comunale, di ritenere sbagliati gli obiettivi e gli indirizzi politici delle società partecipate e fallimentare la gestione delle stesse — afferma — Non rimane che raccogliere i cocci dei danni procurati, ma ognuno se ne assuma fino in fondo le responsabilità alla luce dell'evidente dissesto finanziario determinato. Per anni si è cercato di mettere la polvere sotto il tappeto nonostante l'evidenza. Credo che il tempo sia scaduto. Rimane il rammarico di averlo detto e di non essere stati ascoltati e che i cittadini viterbesi, per anni, sopporteranno il fardello economico determinato dal disastro delle società partecipate. Chiediamo, pertanto, la convocazione di un consiglio urgente per fare chiarezza su quanto accaduto e individuare il da farsi». Domani è prevista una riunione congiunta delle commissioni II e V sull'argomento.
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10/07/2008