POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Prato Giardino nell'incuria

Tiziana Mancinelli
35.000 metri quadrati in pieno centro cittadino, dove a raccontare sette secoli di storia è la voce profonda e discreta di 386 piante, appartenenti a 26 specie diverse, e la penombra di ampi viali, memori del passaggio di illustre famiglie come i Monaldeschi, i Gatti, i Baglioni.


Tutto questo è Prato Giardino.
O almeno questo è quello che vorrebbero che fosse quei cittadini che hanno accolto favorevolmente la decisione dell'amministrazione comunale di non tenere in questi luoghi l'edizione 2008 del Summer Village.
Un'oasi di storia e natura al centro e nel cuore della città di Viterbo, da recuperare e restituire come punto di ristoro e di svago ai cittadini.
Quello di Prato Giardino è un patrimonio storico e ambientale che lentamente, ma inesorabilmente, stiamo perdendo per sempre.
Qui il degrado per incuria è totale.
Una macchia informe e selvaggia di vegetazione sta inghiottendo gli alberi esistenti, cancellando la perfetta geometria delle piante e delle siepi, a tratti spezzate, e piene di buchi. I viali sono sconnessi, solcati da profonde spaccature impresse dallo scorrere disordinato dell'acqua piovana.
Impossibile passeggiare da queste parti. Degli alberi esistenti alcuni sono a rischio stabilità. Ovunque, spezza la rilassante monotonia del verde una variopinta massa di rifiuti di tutti i generi: lattine, bottiglie di birra, cartacce. Lo spettacolo che si offre a chi entra dall'ingresso posteriore non lascia alcun dubbio: si tratta di una giungla.
«Prato Giardino non è un'area verde qualunque, è un giardino storico che richiede una gestione particolare. Esso possiede una collezione di alberi e piante tipiche di un giardino all'italiana dell'800, i cui tratti attualmente non sono più riconoscibili». A parlare è il prof. Andrea Vannini della Facoltà di Agraria della Tuscia. «Dallo studio che abbiamo effettuato circa tre anni fa — continua — è risultato che una parte degli alberi è a rischio stabilità. Il Summer Village da questo punto di vista è irrilevante. Certo, esistendo una problematica del genere, può essere rischioso collocarci sotto stand molto frequentati». Sulla necessità di intervenire su Prato Giardino per frenare il degrado e renderlo fruibile ai cittadini si è espresso anche il Comitato Vivere in Centro: «Io stessa — afferma la responsabile Patrizia Annivini — molto tempo fa, portavo spesso i miei bambini qui. Ricordo che c'erano dei giochini gratuiti ora completamente scomparsi, così come gli animali che sono quasi spariti. Oltre ai cigni c'erano pavoni, papere e altri specie di uccelli». Antonello Ricci aggiunge: «Io non contesto il Summer Village come idea in sé ma solo il luogo dove si svolge. Prato Giardino è un'area verde ricca di storia. Ci sono piante di pregio ed è uno dei pochi punti di respiro per le famiglie».
Marina Cerasa conclude: «Prato Giardino dovrebbe essere utilizzato per tutta la cittadinanza, ripristinandolo nella sua funzione primaria di parco pubblico e magari organizzando attività ludiche e sportive».

Vai alla homepage

09/07/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro