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Massimo Cicerchia Dopo la ...

Massimo Cicerchia
Dopo la promozione in A1 il capitano della Snc Mauro Pagliarini dà i voti ai compagni di squadra.
Baffetti. «È come un vestito di Armani classico. Non passa mai di moda e quando lo indossi sei sicuro di fare bella figura».


Antonelli. «È quello che ha acquisito più velocemente la mentalità che noi grandi volevamo trasmettere ai più giovani. Lo spirito di sacrificio che ti fa dare sempre il 101%».
Coleine. «È quello che si dice genio e sregolatezza. Quando gli affido la palla vado subito in copertura perché so che nel bene o nel male farà sempre una giocata ad effetto».
Minà. «È cresciuto molto ma non è stato continuo. Comunque ha grandi margini di miglioramento».
Rinaldi. «È un potenziale giocatore di A1. Deve riuscire ad abbinare la tecnica personale alla disciplina tattica».
Urreli. «È il nostro diamante grezzo. Impossibile da marcare per la sua potenza. Se riuscisse a finalizzare meglio farebbe il salto di qualità che è nelle sue possibilità».
Gianluca Muneroni. «Sale un altro gradino nella scala dei valori, anche se io da lui mi aspettavo ancora di più. Forse ha sentito il peso delle responsabilità».
Andrea Muneroni. «Anche lui è migliorato molto, soprattutto nel carattere. Quest'anno l'ho visto particolarmente grintoso».
Bertini. «È andato oltre le attese. Si è confermato un buon centroboa e ha sorpreso tutti con giocate e gol da giocatore consumato».
Foschi. «Ho un debole per lui che tra tutti è quello che mi assomiglia di più come mentalità. Dà il 100% anche quando capisce di non essere in giornata. Un esempio»!
Alessio Buffardi. «Se posso essere sincero da lui mi aspettavo un buon campionato ma non così di alto livello. Il suo rendimento è stato eccezionale. Una sicurezza».
Del Lungo. «È il portiere del futuro della pallanuoto italiana. All'inizio lo mettevo sullo stesso livello degli altri giovani, ma poi ho dato ragione a Marco e Aurelio che vedevano in lui un potenziale enorme. Se sarà umile arriverà lontano».
Serra e Chiarelli. «Rientrano nel progetto del futuro e troveranno sempre più spazio all'interno del gruppo».
Marco Pagliarini. «Il suo pregio migliore è la capacità di leggere la partita. È pronto nei prossimi anni per guidare una squadra che punta allo scudetto. Dieci e lode»! Un voto speciale all'arbitro Carannante: «Se non ci fosse stato lui non sarebbe stato così divertente».

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05/07/2008










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