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Aeroporto

Chiesa: «Non si farà». Ma la Ue lo smentisce


«L'aeroporto della Tuscia non si farà». Lo dice e lo sottoscrive l'eurodeputato Giulietto Chiesa, intervenuto già qualche mese fa contro il «ventilato progetto di costruzione di un nuovo aeroporto nel Lazio» ricordando in una nota di ieri che la sua contrarietà non riguardava la scelta di Viterbo, ma la realizzazione di un terzo scalo, ovunque esso fosse ubicato perché a suo avviso «i voli aerei si sarebbero ben presto ridotti».

Un'ipotesi che ora, stando ad un'analisi dello stessa Chiesa, si starebbe verificando per il prezzo del petrolio che «sta cambiando il panorama economico mondiale. I voli aerei saranno ridotti perché la crisi economica sta mettendo a terra migliaia di aeroplani».
«Fortunatamente — è la risposta dell'assessore all'aeroporto del Comune di Viterbo, Bartoletti — la Commissione Europea delinea scenari diametralmente opposti a quelli paventati da Chiesa. Tra non molti anni, recita il paragrafo 7 del recente "pacchetto aeroporti" della Commissione Europea: "Se gli attuali livelli di capacità non saranno aumentati, circa 60 aeroporti europei saranno congestionati. I maggiori 20 aeroporti saranno saturi almeno 8-10 ore al giorno entro il 2025».
Tiz. Man.

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02/07/2008










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