«Un libro dei sogni»: così Battistoni apostrofa il suddetto piano, dal momento che la sua realizzazione comporta «investimenti notevolissimi nei prossimi anni per istituire l'Autorità d'Ambito dei Rifiuti e per realizzare tanta impiantistica: 17 milioni di euro in 5 anni per acquisto mezzi e contenitori, 4 milioni per realizzazione di nuovi ecocentri, 8 milioni per impianti di compostaggio della frazione umida, oltre a 13-18 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di valorizzazione energetica del CDR; insomma, investimenti di almeno 45-50 milioni di euro da realizzare in un arco temporale di almeno 5 anni a decorrere dall'istituzione dell'Autorità d'Ambito, una entità amministrativa cui dovrebbero partecipare in forma associata tutti i comuni della Provincia e che dovrebbe assumere in sé tutte le gestioni esistenti. Un percorso non certo breve».
Come dimostra, del resto, una situazione analoga per la gestione del ciclo delle acque.
E nel frattempo? «Senza allontanare i rifiuti di Rieti, entro il 2009 saremo in piena emergenza» afferma Battistoni che fa notare come allo stato dell'arte ad attendere la Tuscia c'è solo un sicuro raddoppio della discarica di Monterazzano e l'invio del cdr a termovalorizzatori individuati dal Piano Marrazzo fuori provincia che imporranno alla comunità viterbese ingenti costi di trasporto.
Tiz. Man.
Vai alla homepage
02/07/2008