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Baffetti e il capitano «Non fermiamoci»

Massimo Cicerchia
«Civitavecchia è tornata quella di quindici anni fa, quando la gente ti fermava per la strada per chiederti della partita». Aurelio Baffetti è felice di essere tornato a casa. «In giro c'è grande entusiasmo e da quello che vedo in piscina ci sarà il pienone.

Io esco soltanto il sabato e durante la settimana se non mi alleno sto a casa. Col passare degli anni sono diventato sempre più professionista. Lo ero anche prima ma a vent'anni avevo voglia di uscire».
Il grande giorno è arrivato. «Ho vissuto l'attesa con molta serenità - dice il portierone - perché continuiamo a giocare senza pressioni. Sentivo di più la semifinale con la Canottieri Napoli perché mi sarebbe dispiaciuto non fare la finale. Accetteremo qualsiasi verdetto ma siamo ad un passo dal compiere un'impresa e vorremmo festeggiare insieme al nostro pubblico che è eccezionale».
Sono passati 18 anni dalla semifinale giocata a largo Galli con il Posillipo. «Pareggiò Fiorentini a due secondi dalla fine e poi perdemmo a Napoli. Quella squadra era ai massimi livelli nazionali e concludemmo il campionato al quarto posto; questa è proiettata verso il futuro e ha i numeri per aprire un nuovo ciclo. Per me è una grande gioia tornare dopo 15 anni e lottare subito per la promozione ma ciò di cui vado più orgoglioso è il messaggio che sta dando la Snc. Non pensiamo solo al campionato ma anche ai nostri ragazzi. Vinciamo con i vecchi e con i giovani. Sono poche le squadre in Italia che in una finale hanno schierato nei sette due '90, di cui un portiere e un '89».
Mauro Pagliarini è il capitano di mille avventure. «Anche se ne ho giocate tante, questa la sento come se fosse la prima». Ha fatto gli scongiuri per tutta la settimana. «Ho fatto ogni cosa pensando alle conseguenze che avrebbe avuto sulla partita. L'attesa ha condizionato le mie giornate. Mi sono autogestito e ho dormito molto perché volevo arrivarci al meglio della condizione fisica, perché in caso di sconfitta non voglio avere alcun rimpianto».
Per scaramanzia non si sbilancia neanche sulla partita. «Tutte le volte che l'ho fatto abbiamo perso. Sicuramente loro avranno le loro opportunità; sono arrivati primi e sono ancora i favoriti. Quella di Salerno è stata una vittoria tecnica, dove noi ci siamo adattati e siamo riusciti a sfruttare i loro errori. Se vinciamo voglio dare i voti a tutti».

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28/06/2008










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