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Presentato il Piano di insediamento urbanistico delle stazioni radio per la telefonia cellulare

Addio antenne selvagge
Fara Sabina Due i siti: Passo Corese ed ex Cri. «No» dei Verdi

Angela Sorbo
FARA SABINA Addio alle antenne selvagge: nel comune di Fara si presenta il piano di insediamento urbanistico delle stazioni radio base per telefonia cellulare. Ad illustrare il progetto, durante la seduta della Commissione Urbanistica, gli assessori delegati e l'ingegnere Marco Bruschi della EcoEngineering, la società che si occupa del progetto.

Due le zone individuate per l'installazione dei ripetitori: Passo Corese, lungo la via Ternana nei pressi della stazione dei Carabinieri e Fara Sabina dove sorge l'ex Cri. Come riserva, nel caso in cui qualche gestore di telefonia fosse interessato, è stata considerata anche la zona di Colle Morello tra Borgo Quinzio e Corese Terra. Entrambe le zone individuate ospitano già dei ripetitori di telefonia mobile, che col tempo, a quanto pare, verranno smantellati e sostituiti da tecnologie più innovative. Il piano arriva all'indomani di una serie di lamentele e proteste da parte dei cittadini contro l'installazione selvaggia di antenne e si pone degli obiettivi fondamentali. «Il nostro intento - spiega l'assessore Gaetano Desideri - è minimizzare al massimo l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e favorire la pratica del cositing, cioè la presenza di più gestori nello stesso sito e ovviamente privilegiare le installazioni su siti pubblici». Non sono mancate le critiche. «Mi rammarica l'assenza dell'opposizione nel dibattito di argomenti così importante - sottolinea il consigliere Luciano Casanica - i nostri tentativi di coinvolgimento sono del tutto vani». Secco no al progetto da parte dei Verdi. «Mi trovo completamente in disaccordo - afferma Aldo Zevini - io sono per la creazione di un unico sito e per un più radicale controllo del territorio». Il passo successivo è la presentazione del piano in Consiglio comunale.

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28/06/2008










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