Nel marzo 2004, i carabinieri fecero un vero e proprio blitz all'interno dell'edificio. Le indagini sarebbero partite a seguito di un esposto anonimo inviato da uno degli anziani alla Procura della Repubblica di Viterbo. F. S. sentito in aula dal Gup, ha dichiarato che all'interno della casa di riposo non si sarebbero mai verificati maltrattamenti e che anzi, nel corso degli anni, avrebbe riscosso soltanto encomi per l'alta qualità delle strutture e delle cure prestate.
All'epoca dei fatti, poiché la casa di riposo necessitava di una ristrutturazione per aumentare i posti letto, una dozzina di anziani sarebbero stati trasferiti in una casa di cura appartenente alla stessa holding e situata nella stessa località. Ma qualcosa, a detta di quella lettera anonima arrivata in Procura, non sarebbe andata bene. In aula ieri mattina, tra il pubblico ministero Paola Conti e il difensore dell'imputato i toni sono stati molto accesi. Su richiesta del Pm, che vuole approfondire la faccenda, il Gup Mattei ha rinviato la discussione al 18 novembre.
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26/06/2008