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Il commento

crisi infinita sulle pelle degli operai

Un'altra azienda in crisi. E l'elenco s'allunga. Settimana dopo settimana. A intervalli più o meno regolari le imprese della Sabina vanno in sofferenza. Dalla Ritel alla Eems, dalla Secat alla Icosystel, solo per citare i casi più recenti e quelli per certi versi emblematici.

In gioco, purtroppo, ci sono numerosi posti di lavoro: più di mille. Trattative, mediazioni, incontri con amministratori provinciali, parlamentari (ce n'è rimasto soltanto uno), funzionari ministeriali: l'obiettivo è trovare una soluzione temporanea per evitare i licenziamenti o creare le condizioni per far percepire ai dipendenti i benefici della Cassa integrazione. Una soluzione miope che alla distanza produce ulteriori guasti e squilibri. Ma è l'inevitabile conseguenza della mancanza di un progetto socio-economico di ampio respiro che garantisca i presupposti per uscire da uno situazione di stallo. È proprio giunta l'ora di realizzare infrastrutture stradali e ferroviarie per far uscire la provincia di Rieti dall'isolamento e dall'abbandono. E poi cospicui investimenti nei settori dell'industria e dell'artigianato secondo un piano efficiente e concreto. Sono i primi passi verso il risanamento e la crescita. Il resto? Sono chiacchiere.

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13/06/2008










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