Il recupero della piazza, così come proposto,
alla cittadinanza non sembra adeguato per la fruizione e
l'immagine ambientale che ne deriverebbe. Inoltre il
risultato finale sarebbe troppo rialzato rispetto ad una
superficie per nulla storica sorta solo qualche decennio fa
sulle macerie di un palazzo demolito, in ciottoli
irregolarmente sporgenti ed in contrasto con la
pavimentazione del lato opposto in cubetti di porfido. È
per molti una «bruttura» che porta con sé conseguenze quali
la disagevole deambulazione, la limitazione dell'area,
specie in festeggiamenti e manifestazioni varie, la
preclusione all'allestimento dei tavoli all'aperto per i
bar e l'eliminazione del parcheggio. Sono state minacciate
manifestazioni di protesta per la mattinata di lunedì col
tentativo di impedire alla ditta di proseguire nei lavori.
Il sindaco Angelini, intanto, dichiara che «non potendo
rinunciare ai finanziamenti Docup, ci si può solo prodigare
per la realizzazione di una pavimentazione il più possibile
liscia».
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08/06/2008