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Soddisfatto della fiducia che la società ripone in lui, guarda con ottimismo al futuro

«Sta a me dimostrare che valgo»

Giampiero Baldi
Aspettava questa chiamata da tempo il neo allenatore del Santa Marinella Calcio Paolo Di Martino. Lui, residente da anni nella cittadina tirrenica, pur di vestire la casacca rossoblu, aveva accettato l'invito del presidente Ivano Fronti ad allenare una squadra della scuola calcio.

Sapeva comunque che il suo destino sarebbe stato quello di sedere sulla panchina del Comunale di via Delle Colonie e con grande pazienza ha atteso questo momento. Neppure nei periodi peggiori per la truppa di Marco Ferretti si era permesso di spendere una parola sul suo nome per prendere il posto del suo collega ma alla fine, dopo l'addio dell'ex tecnico del Tolfa, è corso subito alla chiamata del patron. «Sono felice che il presidente mi abbia dato questa opportunità - dice Di Martino - in fondo io che da anni sto a Santa Marinella non ho mai avuto l'onore di allenarla. Ora sta a me dimostrare quanto valgo».
Di Martino ha iniziato la sua carriera calcistica otto anni fa a Tolfa portando la squadra nel campionato di Promozione. Questo gli è valso la chiamata a Bassano che militava in Promozione e che lui ha portato subito in Eccellenza. Dopo tre anni decide di andare ad Orte, dove resta solo un anno poi torna a Bassano ma viene esonerato quando è secondo in classifica. «Quella decisione non l'ho mai capita - dice Di Martino - ma nel calcio queste cose ci stanno. Ora penso solo al Santa Marinella e spero che la squadra venga ripescata, intanto stiamo affrontando la campagna acquisti».

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03/06/2008










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