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Presentata ieri l'iniziativa della Provincia

Gas serra, partono i rilievi per i controlli nella Tuscia

Un fatto innovativo quello di monitorare anche a livello locale l'emissione di gas serra, rilevato normalmente su scala nazionale, che la provincia di Viterbo, grazie al suo assessore all'ambiente Tolmino Piazzai, ha deciso di sperimentare. In collaborazione con l'Università della Tuscia, nella persona del prof.

Valentini e di un team di giovani ricercatori, partiranno a breve le strategie necessarie a misurare l'emissione di gas serra provenienti dai diversi settori di attività. Una curiosità, abbastanza prevedibile: nel Viterbese il 30% delle emissioni di anidride carbonica proverrebbero dal trasporto su strada. «Il nostro impegno - ha affermato Piazzai - è quello di tradurre le prescrizioni di riduzione di gas serra del Protocollo di Kyoto in innovazioni tecnologiche. Relativamente a ciò, la Provincia si sta dotando di importanti strumenti, progetti e linee guida nel campo del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili. Ne è un esempio l'iniziativa «Sole in Tuscia» pensata per convincere i vari Comuni della Provincia a dotarsi di impianti fotovoltaici. Ad Acquapendente, in particolare, la proposta ha riscosso numerose adesioni ».
Tiz. Man.

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31/05/2008










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