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Antenne, punto di svolta

Un raggio di almeno 150 metri da qualsiasi tipo di insediamento umano, la possibilità di coinvolgere nell'individuazione di siti anche altri enti non comunali, come l'Arsial, le entità parrocchiali, o grandi privati (non il singolo, la cui contrattazione sarà fortemente osteggiata) e, infine, il blocco degli impianti sia per via Adriana che per via Guttuso.

Queste, in sintesi, le richieste contenute all'interno degli emendamenti che venerdì saranno presentati dal presidente della Seconda Circoscrizione, Giancarlo Frascarelli, ma che sono stati approvati ieri pomeriggio in una maxi-assemblea svolta presso via Montanucci insieme i comitati di quartiere di San Liborio, via Guttuso e via Adriana.
«Si tratta della nostra opposizione costruttiva al regolamento che sarà presentato dall'assessore Attig - ha spiegato Frascarelli - Degli emendamenti redatti insieme alla leader dell'opposizione in circoscrizione, Gabriella Rossi, e condivisi oggi dai cittadini, che venerdì saranno in aula Pucci per sostenere i loro diritti, tra l'altro con buone possibilità di successo visto che già Lista Moscherini e Alleanza Nazionale ci sono sembrati concordi con la nostra posizione».
Una partecipazione massiccia è auspicata dal presidente del Comitato San Liborio, Umberto Cruciani: «Dobbiamo invadere pacificamente l'aula Pucci - ha sottolineato - La presenza deve essere visibile perché solo così si può dare forza alla nostra azione. Sono sicuro che saranno in tanti ad intervenire e dimostrare che i cittadini, uniti, possono far valere la loro voce».
Presente alla riunione anche il consigliere della Lista Moscherini, Alessandro Maruccio, che è anche presidente del comitato contro l'antenna di via Adriana. «Non so cosa succederà in Consiglio - ha spiegato - Ho fatto una rapida indagine tra i miei colleghi di partito e mi sembrano anche loro scontenti da questo regolamento, così come anche altri della maggioranza, senza parlare dell'opposizione. Siamo pronti al massimo della costruttività e dunque collaboreremo nell'individuare altri siti alternativi. Quelli previsti ad oggi, come via Adriana e via Guttuso, sono impensabili».

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27/05/2008










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