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«Circoscrizioni indispensabili»

«Le circoscrizioni sono un punto di riferimento importante per tutti i cittadini. Un'istituzione indispensabile vicina alle piccole grandi esigenze delle persone». È unanime il parere dei presidenti dei quattro parlamentini, che rivendicano un ruolo strategico nel filo diretto tra i cittadini ed il Comune e si sentono «feriti» dalle parole del Sindaco Moscherini in Consiglio comunale, ammorbidite successivamente a freddo.


A parlare di «rispetto» è la presidente della 1^ Circoscrizione, Oriana Pagliarini. «Noi non vogliamo andare contro la legge, figuriamoci - afferma - Se fra due anni le circoscrizioni dovranno sciogliersi, così sia. Ma, intanto, è dovere dell'amministrazione garantirne il miglior funzionamento possibile. Non ho mai parlato né di gettoni, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato: la protesta di venerdì riguardava solo una richiesta di dialogo, collaborazione degli assessori e riconoscimento operativo del nostro ruolo. Sansonetti dice che non serviamo? Alla prima occasione gli chiederò di dimettersi».
Simile la posizione di Giancarlo Frascarelli, leader della Seconda: «Le circoscrizioni non costano nulla al Comune - ammette - se non per le spese telefoniche. Quello che portiamo invece, è di valore immenso perché stiamo vicini ai cittadini, facciamo quello che il Comune non fa perché deve occuparsi di cose più importanti: tutti se ne accorgeranno a breve quando ci sarà l'emergenza idrica. Il testo della finanziaria Prodi sugli organi decentrati è sbagliato: spero arrivino novità dal nuovo governo».
Piuttosto delusa dall'Assise di venerdì è stata la presidente della 3^ Circoscrizione, Annarita La Rosa, che ha parlato di «atteggiamento irrispettoso da parte della Giunta». «Devo dire che con il Sindaco ho avuto sempre un buon rapporto - spiega La Rosa - ed è sempre molto disponibile, non come certi assessori. Però mi è dispiaciuto molto sentirci paragonare a un mattatoio e descrivere il progetto dei rioni come se noi non esistessimo. Penso che ci voglia maggior rispetto nei per il nostro lavoro: ci sono tanti cittadini che trovano in noi degli interlocutori indispensabili».
Da sempre schierato contro la politica comunale sul decentramento, infine, anche Stefano Ballottari ha parecchio da ridire. «Non sono le circoscrizioni che non contano, è l'amministrazione che non le considera - afferma - Basti pensare che in quasi tutte le iniziative riferite al nostro territorio non siamo stati mai consultati. Inizialmente pensavo che il motivo fosse politico, visto che sono stato eletto con il centrosinistra, ma dopo ascoltando anche le lamentele degli altri, ho capito che non c'è proprio voglia di coinvolgerci».

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26/05/2008










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