La mappa geografica
ad hoc ci descrive una «cartina» a macchia di leopardo con
delle anomalie conclamate e situazioni paradossali. Accade
che nel centro storico di Rieti - via della Verdura e via
Nuova - sono pochi gli operatori che riescono a garantire
la copertura. Oppure che per decine di chilometri sulla
statale Salaria i telofoni non abbiano campo, in prossimità
di Poggio San Lorenzo e Fara Sabina. Malissimo anche il
segnale su parte del Cicolano (Marcelletti e Petrella
Salto) e nell'area tra Montopoli e Poggio Mirteto.
Bocchignano è un caso limite. Sulla Salaria, verso Ascoli
Piceno, il segnale va e viene ad Antrodoco, Cantalice,
Poggio Bustone e Leonessa.
«Consentiamo che vaste aree
della provincia non ricevano i segnali - dice il
consigliere regionale Antonio Cicchetti - da una parte c'è
l'ostacolo dei comitati del "No" alle antenne e dall'altra
c'è lo scarso interesse degli operatori di investire in
zone circondate dalle montagne e scarsamente popolate».
E punta l'indice proprio contro gli operatori
telefonici Roberto Lorenzetti, segretario dei Verdi e
leader di Comitati-No Antenna. «È bene chiarire che i
comitati, come quello di Cantalupo, non sono contro i
ripetitori ma chiedono l'installazione di antenne che
espongano a presunto pericolo la salute dei cittadini».
Resta il fatto che decine di utenti restano inviperiti
anche in Bassa Sabina (vedi ad Abbazia di Farfa). Chi prova
a mettersi in contatto con gli uffici della telefonia
incontra parecchie difficoltà. I dischi vocali raramente
riescono a mettere in comunicazione il cliente con
l'operatore.
Vai alla homepage
25/05/2008