«Tutto è
iniziato - racconta Giancarlo Frascarelli - quando a
richiesta dell'assemblea ho deciso di recarmi nell'ufficio
dove era in svolgimento la riunione di maggioranza e di
chiedere al Sindaco Moscherini di intervenire per farmi
portavoce delle istanze dei cittadini presenti fuori
dall'aula. Purtroppo però, quando ho cominciato a parlare,
mi sono dovuto imbattere in una sproporzionata reazione
dell'assessore, ai limiti dell'isterico, che ha iniziato ad
alzare i toni della discussione interrompendomi più volte.
Chissà, forse l'assessore si è innervosita perché ha visto
che il mio discorso aveva riscosso diversi consensi anche
tra i consiglieri di maggioranza». A sostegno della tesi di
Frascarelli, da fonti ben informate si è appreso che è
dovuto intervenire lo stesso Sindaco per richiamare
all'ordine il suo assessore imponendogli di far parlare
Frascarelli. Momenti di tensione, dunque, soprattutto per
la Attig, riconducibili non solo alla presa di posizione di
Frascarelli, condivisa dalla leader dell'opposizione in
circoscrizione, Gabriella Rossi e dall'intervento di
diversi cittadini, ma anche di un certo isolamento a cui
sarebbe soggetta, visto che la lista Moscherini (che punta
all'assessorato all'Ambiente), con capifila Maruccio e
Cappellani, è intenzionata a non votare il regolamento,
così come An che pretende l'accoglimento di alcuni
emendamenti chiave per il proprio assenso. L'assessore
Attig, tuttavia, si difende e contrattacca: «Frascarelli
sta strumentalizzando i cittadini - afferma - ignari sia
dei vincoli del Comune legati alle leggi nazionali, sia del
lavoro che l'assessorato, composto da ingegneri e non da
sprovveduti, stanno portando avanti. Questo nostro lavoro
ha permesso l'individuazione di soli cinque siti, e non di
cento come succede da altre parti». Per quanto riguarda le
tensioni in maggioranza, la Attig spiega: «Credo che si
stia sfruttando questa situazione per motivi politici -
attacca - Da una parte la Lista Moscherini non ha capito
che la legge non pone limiti, quindi quella dei 150 metri
di raggio è una bufala con la quale si vuole
strumentalizzare il tutto. Dall'altra, sono ampiamente
disponibile ad accettare tutti gli emendamenti di An,
purché i consiglieri si impegnino a contattare il loro
senatore Gasparri, autore della legge nazionale sulle
antenne, per migliorarla come giustamente loro vogliono».
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23/05/2008