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Lazio nord

Incendi estivi,
cresce la paura

Angela Sorbo
Torna a Fara Sabina l'incubo incendi, che solo la scorsa estate ha distrutto più di 400 ettari di terreno. Misure di sicurezza e di prevenzione, questo è quello che chiedono i cittadini del comune farense affinchè non si ripeta quanto accaduto nei mesi di luglio e settembre dello scorso anno.

Due i roghi che hanno destato maggiore preoccupazione: in fiamme la montagna di Fara (più di 100 ettari) e poi la zona intorno alla frazione di Canneto ( oltre 250 ettari).
A seguire, interrogazioni in consiglio comunale da parte dell'opposizione di centro destra (ottobre 2007), raccolta firma da parte degli stessi cittadini (più di 500 firme), e dal Comune la notizia di una possibile convenzione con l'Università della Tuscia per uno studio di settore ed un monitoraggio del territorio al fine di individuare le zone più a rischio. «Siamo alla fine di maggio e l'amministrazione ancora non ha preso nessun provvedimento - afferma la signora Sandra Mei, promotrice della raccolta firme - la cosa viene presa sottobanco, forse non si rendono conto della effettiva pericolosità, cosa aspettano? Che ci arrivano le fiamme dentro casa»ª?
A quanto pare i rapporti con l'Università per fare prevenzione procedono, come ha fatto sapere l'assessore all'Ambiente Gabriele Picchi. Formalmente il tutto è ancora da definire, la tempistica è del tutto sconosciuta, ma il finanziamento c'è (circa 15 mila euro). Allo studio anche un sistema di video sorveglianza con telecamere installate nei luoghi a maggior rischio, ma anche per questa iniziativa non si conosce bene il quando e il come.
Critiche vengono anche dall'opposizione di centrodestra «Anche questa volta - commenta il consigliere Giacomo Corradini - il Comune di Fara è molto indietro, all'attivo non ci sono misure di sicurezza. È tutto in forse e per quest'estate non si farà in tempo. Hanno avuto un anno per arrivare pronti all'appuntamento con l'estate ma sono solo tante belle chiacchiere». È proprio nel prossimo consiglio comunale che l'opposizione presenterà un'altra interrogazione per chiedere una pulizia capillare dell'intero territorio, in particolare intorno ai centri abitati.

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21/05/2008










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