I tagli trovati sulle braccia, e i
colpi, tre in tutto, vicino al cuore e al ventre,
potrebbero spingere gli inquirenti a valutare sempre di più
questa tesi, anche perché nessun grido o rumori di
colluttazione sono stati uditi dalla famiglia e dai vicini.
Il coltello usato sarebbe del tipo di quelli da cucina,
che servono per tagliare gli affettati, lungo una ventina
di centimetri e con la punta. Le indagini sono portate
avanti dal capitano Massimo Cuneo, comandante della
compagnia di Tuscania, e coordinate dal sostituto
procuratore Paola Conti. Oggi con molta probabilità verrà
conferito l'incarico al medico legale che dovrà effettuare
l'autopsia e stabilire in che modo Battillocchi sia morto,
valutando la profondità dei colpi, la forza con cui sono
stati sferrati e quindi stabilire se si tratti di suicidio
od omicidio. Contrariamente a quanto era trapelato in un
primo momento, gli inquirenti smentiscono che ci sia stata
una colluttazione all'interno del magazzino e che ci sia
una persona ricercata.
«Non possiamo dire nulla di
certo — ha detto il capitano Cuneo trincerandosi nel
riserbo delle indagini — il nostro lavoro è a 360 gradi,
non escludiamo nulla». Intanto ieri mattina sono arrivati i
carabinieri del Ris da Roma che hanno effettuato ulteriori
rilievi per circa due ore. Non è escluso che possano
torneranno di nuovo, per questo tutta l'area, compresa la
villetta, è stata posta sequestro.
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20/05/2008