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Lazio nord

Giorgio Capodaglio Quando una ...

Giorgio Capodaglio
Quando una squadra è nata per vincere ha sempre qualche risorsa in più, anche se non ci si gioca un campionato ma solo una Supercoppa. È questa la storia del Civitavecchia che, vinto il campionato da due mesi, è riuscito ad espugnare il campo di Gaeta e portarsi a casa la supercoppa.

Ciò basterebbe già a far capire la forza di questa squadra, ma se pensiamo che i civitavecchiesi perdevano 2-0 a meno di 18' dalla fine e hanno vinto 4-2, allora una semplice vittoria si trasforma in grande impresa. L'ennesima nell'anno d'oro della formazione di Caputo, in una stagione ricca di soddisfazioni. Il tecnico civitavecchiese è soddisfatto e orgoglioso della prova dei suoi ragazzi.
Anche a Gaeta avete dimostrato che questa squadra sa solo vincere.
«Una grande soddisfazione, una vittoria bellissima arrivata in casa di un avversario molto forte».
Siete scesi in campo con grande voglia di vincere, anche se sulla carta questa partita non era fondamentale.
«Vero. Sembrava soltanto un trofeo platonico e invece ci tenevamo entrambi visto l'agonismo che è stato messo in campo da entrambe le squadre».
Si può dire che la rimonta finale è stata la fotografia della vostra stagione e dello spirito di questa squadra?
«Certamente. Questi giocatori hanno mostrato nuovamente il loro grande carattere, non si sono arresi e hanno portato a casa una splendida vittoria».
Una nuova soddisfazione per i vostri tifosi.
«Se la meritano. Sono venuti a Gaeta e hanno fatto tantissimi chilometri per seguirci anche su questo campo. I quattro gol sono dedicati a loro e a Roberto di Paolo che non era presente perchè malato».
Questa vittoria dice che siete pronti per D.
«Possiamo dire tante cose su questa vittoria, anche che il girone A era meno competitivo del B. Ma la cosa più importante è aver chiuso in bellezza questa stagione».
Il prossimo anno sarà ancora il Civitavecchia di Caputo.
«Le basi ci sono, ma non c'è ancora nero su bianco. Spero e penso che tra pochi giorni saremo certi della mia permanenza. L'accordo è stato raggiunto ma manca il placet del presidente. Io ho voglia di rimanere qui, ma ovvio che la parola definitiva spetta al presidente. Deve essere lui a confermare tutti, a partire dal Ds».
Si lamentava del tempo perso.
«Lo stiamo recuperando, è stata presa la strada giusta».
Cosà dirà ai suoi giocatori al via della prossima stagione?
«Prima andiamo in vacanza e godiamoci il presente. Ci siamo guadagnati un'estate molto tranquilla e serena, ce la siamo meritata. Una cosa posso dirla, dobbiamo svuotare la pancia. Quest'anno abbiamo vinto perchè avevamo fame e volevamo riscattare la stagione precedente che era stata negativa. Per fare un'ottima stagione anche in D dobbiamo ritrovare questa fame, che ci ha permesso di raggiungere uno splendido risultato».
Ma del futuro non vuole proprio parlarne?
«No, godiamoci il presente».

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20/05/2008










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