Questo nuovo modo di comprare
medicine ha in sé aspetti oscuri, che si possono
schematicamente riassumere nel fatto che, sovente, non
viene richiesta alcuna prescrizione medica per qualunque
classe di prodotti e che vi è il rischio di una minore
qualità dei beni acquistati e, in ultimo, l'incontro con
siti truffaldini non è affatto remoto. A lanciare l'allarme
è la Midir (Multidimensional Integrated Risk Governance),
che proprio in questi giorni attraverso una ricerca
sottolinea, che sono gli anabolizzanti e quelli per le
disfunzioni erettili, i prodotti farmaceutici più
acquistati on line nel Lazio. «Quello del commercio on line
dei farmaci è un fenomeno che presenta gravi incognite. Il
rischio è, quindi, potenzialmente alto. Ma la pratica
dell'acquisto on-line dei medicinali di più comune uso
risulta poco diffusa finora, in quanto il nostro Servizio
Sanitario Nazionale garantisce, rispetto ad altri paesi,
l'assistenza a tutti, senza distinzioni, e dispensa in
maniera gratuita, o a un prezzo inferiore, la maggior parte
dei farmaci» spiega il presidente di LAit, Regino
Brachetti.
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19/05/2008