Branco sale sul ring tra gli
applausi del folto pubblico e accompagnato, tra gli altri,
dal tecnico Franco Cherchi, dal fratello Silvio,
pluricampione mondiale, e dal noto personaggio televisivo
Fabrizio Bracconieri. Una volta sul quadrato toglie la
casacca tricolore e mostra quella del Torino, la sua grande
passione calcistica fin da bambino, con il numero 5 di
Eugenio Corini sulla schiena. Il match inizia a spron
battuto con i due avversari a scambiarsi colpi al centro
del ring. Gianluca mette soprattutto il diretto sinistro,
con Silvio che dall'angolo gli suggerisce di aprire il
destro.
I due si scambiano fendenti destinati a
lasciare il segno. Nella quarta ripresa Branco piega le
ginocchia e rischia grosso, poi prevale il suo orgoglio e
gli ultimi secondi sono tutti per lui. Franco Cherchi
chiede al suo allievo di comandare il match. Il laziale ci
prova ma non basta. Si va avanti così fino all'ottava
ripresa è per l'italiano che crede nella rimonta. Branco
deve stringere i tempi. L'impresa è maledettamente dura.
Branco deve provarle tutte, perché il campione è avanti di
un paio di punti. Nell'undicesimo tempo mette a segno un
bel destro, che nell'economia della ripresa gli assegna la
preferenza. Gli ultimi tre minuti sono una lotta senza
quartiere. Finisce con i due ad alzare le braccia. Il
verdetto è sul filo. Per il montenegrino Aleksic prevale
Lynes per 115-113, ma i suoi colleghi non sono d'accordo.
Per il francese Dolpierre e lo spagnolo Vasquez Marcos
Branco è avanti per 114-113 e il titolo è suo.
«Sono
molto contento di questa vittoria - ha spiegato Gianluca -
Ho avuto parecchi problemi fisici in questo periodo, non
ero al massimo della forma ma ha prevalso la voglia di
vincere. Giudizio generoso nei miei confronti? Sì, può
darsi, ma diciamo che è stata una compensazione dei torti
subiti l'ultima volta. Per quanto riguarda il titolo, sono
disponibile ad una rivincita, ma alle mie
condizioni».
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18/05/2008