Parla la madre di uno dei ragazzi coinvolti negli episodi di bullismo: «Chiediamo scusa»
«Mio figlio non è un mostro»
VITERBO Rompe il silenzio la mamma del tredicenne
coinvolto nell'ultimo caso di bullismo e presunto
neonazismo scoppiato a Viterbo. È la vicenda del 15enne a
cui tre compagni di scuola (frequentano la media Vanni) la
settimana prima di Pasqua, avrebbero dato fuoco ai capelli,
spento tre volte la sigaretta sulle braccia e riempito il
volto con scritte neonaziste.