Infatti si tratta del
recupero di circa 45 mila metri cubi di costruzioni di cui
il 40% sarà destinato al residenziale, il 30% al
commerciale ed il 30% al direzionale.
Nel complesso
entrerà in attività un ipermercato, si parla dell'Ipercoop,
con una serie di altre attività commerciali, mentre un
ampio locale sarà donato al Comune che vi realizzerà il
secondo modulo del museo della ceramica. Il lato nord/est
del complesso sarà destinato ad area verde e parcheggi.
La zona commerciale e direzionale sarà realizzata
vicino all'ingresso di via della Repubblica, mentre tre
moduli residenziali verranno costruiti nella parte alta,
dove ci sarà l'uscita degli automezzi. Le due ciminiere ed
altre importanti testimonianze non saranno abbattute per
lasciare un simbolo di quella che è stata la storia della
ceramica civitonica.
Con il recupero di questa area,
con l'avvio dei lavori previsti con il Contratto di
Quartiere e con il recupero dell'area dell'ex Artigianato
Ceramico, la zona di Civita Castellana che si è sviluppata
dall'inizio del secolo scorso cambierà decisamente volto e
darà una nuova dimensione alla città.
Ma se non si
prenderanno in tempo i dovuti provvedimenti, non è
difficile prevedere che tra pochi anni la vita cittadina si
sposterà completamente in questa zona, relegando il centro
storico al ruolo di dormitorio per le persone anziane e per
gli extracomunitari, strada che peraltro sembra avere già
intrapreso.
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14/05/2008