Il fattore campo, assente per così tanto tempo nel
corso della stagione regolare e ritrovato solo da alcuni
mesi, ha contribuito in maniera consistente alle
prestazioni negative dei gialloblù, anche se, a onor del
vero, se la squadra è riuscita poi a guadagnarsi i
play-out, il merito va principalmente attribuito alla nuova
società e ai giocatori arrivati nel mercato di riparazione.
Per avere conferma di ciò, si prenda quel tratto di gara
contro la Cisco in cui l'undici in campo non aveva al suo
interno i giocatori in questione. Una volta usciti Pollini,
Manni e Mannucci, la Viterbese ha perso la propria identità
tornando ad essere la squadra insicura e sconclusionata dei
primi mesi di campionato, riproponendo lo stesso gioco
d'inizio stagione. Ecco perché, oltre ovviamente alla
grinta e alla voglia di far bene del gruppo nella sua
interezza, a fare la differenza dovranno essere soprattutto
gli ultimi arrivati, dotati di maggiore esperienza e di
grandi qualità tecniche.
«Mi piacciono le sfide e
spero di vincere anche questa con la Viterbese» aveva
dichiarato Manni al suo arrivo in gialloblù e francamente
non si può dire che alle parole non siano seguiti i fatti.
Adesso però bisogna concludere la grande rimonta partita lo
scorso 10 febbraio (e coincisa con il ritorno di Rambaudi)
nel migliore dei modi. Questo è quanto si augurano società
e tifosi, entrambi convinti che dopo tutti gli sforzi e le
sofferenze per tentare di rimettere in piedi il club e la
sua classifica, mancare la salvezza sarebbe davvero
drammatico. Oltre ai già citati Manni, Mannucci e Pollini,
Rambaudi si augura di poter beneficiare della classe di
Costanzo e del capitano gialloblù Patrizio Fimiani, a cui è
stato applicato un tutore al ginocchio, per cercare di
attutire il dolore che lo perseguita da tempo. Sulla
presenza di entrambi per domenica, si deciderà con maggiore
certezza nei prossimi giorni.
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14/05/2008